Pasta fresca fatta in casa e cucina moderna, ispirata alla tradizione ma con qualche tocco internazionale. Questi gli ingredienti principali di Casadora che ha inaugurato poche settimane fa in via Oslavia, nel quartiere Prati di Roma.
Il nome è già tutto un programma. “Casa”, che richiama il calore del focolare domestico e delle domeniche passate in famiglia intorno alla tavola, e “Dora” diminutivo di “Azdora” (“zdoura” dal dialetto Bolognese), che nell’immaginario collettivo rappresentava la vera colonna portante della famiglia, normalmente raffigurata col grembiule, le mani infarinate e il fazzoletto in testa per raccogliere i capelli. La realtà è che Casadora è davvero l’indirizzo giusto per ritrovare i profumi e i sapori dell’infanzia modellati però sull’impronta di una concezione moderna di tradizione.
Il locale ha inaugurato ad agosto in Via Oslavia, nel cuore del quartiere Prati di Roma. A dare il via al progetto, Valerio Spadaro Guerra, da oltre dieci anni nel campo della ristorazione. “Il nostro progetto nasce dalla voglia di modernizzare l’idea del classico pastificio. Siamo partiti dalla fondamentale importanza della tradizione per portare la nostra conoscenza del mondo della ristorazione, per dar vita ad un luogo nel quale poter comprare e gustare un’ottima pasta fresca”. Insieme a lui Giulia Ghisellini che può vantare esperienze in cucine stellate in Italia e all’Estero.
Il locale
Casadora è un pastificio con cucina. A farla da padrone, dunque, all’interno del locale, è lo spazio dedicato alla vendita della pasta fresca: un bancone lungo tre metri posto proprio di fronte all’entrate alle spalle del quale è possibile ammirare il laboratorio a vista con annessa cucina.
Tutto è studiato nei minimi particolari per far sentire il cliente a proprio agio. Gli arredi sono caldi e avvolgenti, giocati sui colori naturali del bianco e del legno. I tavoli all’interno (30 i coperti) sono circondati da scaffali ricolmi di prodotti d’eccellenza, tutti italiani e provenienti da piccoli produttori (con un occhio di riguardo al biologico). Tra questi tè e tisane, conserve, salse, vini e biscotteria secca. All’esterno, un raccolto dehor ospita fino a 15 coperti e permette di pranzare all’aria aperta, respirando a pieni polmoni la vita di uno dei quartieri più belli della città.
La pasta fresca e la cucina di Casadora
Come anticipato, Casadora si fonda su un criterio principale: unire la tradizione della pasta fresca italiana a una proposta gastronomica moderna che strizza l’occhio alla cultura orientale e internazionale.
Dall’unione di questi due concetti che richiamano la casa, la famiglia e la tradizione, Giulia e Valerio sono partiti per progettare il loro locale nel quale proporre paste ripiene classiche e particolari, moderne. Sul bancone troviamo, ogni giorno, tagliolini, cappellacci, tonnarelli, ravioli, tortellini, ma anche noodles o gyoza.
E non solo pasta fresca da consumare a breve ma anche paste abbattute poiché contengono ripieni “particolari”. Tra questi Tortelli ripieni di tartare di gamberi rosa e lime, o i Cappellacci con salsa di pomodori arrosto, e ancora i Cappellacci ripieni di Amatriciana, senza dimenticare quelli con ripieno fondente al Brie.
Una prima produzione che viene di volta in volta con nuove proposte, da gustare con le salse, i sughi e i brodi in vendita. “Perché comprare eccellenti tortellini e rovinarli a casa con un brodo preparato frettolosamente? Abbiamo deciso di produrre anche una serie di condimenti che permetteranno alla nostra clientela di valorizzare la pasta che sceglieranno” dichiara Giulia.
Il menu
A dirigere i fornelli per il servizio sul posto c’è Giorgio Romanini, che molti forse conoscono per aver guidato la cucina del ristorante Mavi. Tra i piatti da provare il Gazpacho con alici del Cantabrico, olive taggiasche e giardiniera di sedano e mandorle (9 euro), o l’Uovo a 65° con pasta fritta, porro croccante, mais e friggitelli (9).
O ancora i Tonnarelli con salsa di pomodoro crudo, alici del cantabrico, capperi fritti e briciole di pane al finocchietto (14). E poi i Ravioli ripieni di totani, patate e zenzero all’aglio, olio e peperoncino (13). O ancora le Mezzelune ripiene di melanzane, salsa di pomodoro fresco, basilico e ricotta salata (13).
Tra i secondi il Cannolo croccante di spigola ripieno di gamberi rosa con insalata di mango, cetrioli, coriandolo, arachidi e maionese al lime (19). O la Porchettina di coniglio con crema di patata acidula, pesche grigliate, friggitelli e balsamico invecchiato (18).
Noodles semintegrali con verdure di stagione, mentsuyu, funghi shitake, arachidi, coriandolo, cipollotto e katsubushi è, invece, il piatto ispirato all’Oriente.
Quattro i dolci: Tiramisù, Panna cotta ai frutti rossi, Semifreddo al cioccolato con nocciola, farro soffiato e crumble, e Millefoglie con crema al mascarpone e frutti di bosco (6 euro l’uno).
Info utili
Casadora
Via Oslavia 11, Roma
Tel: 06 9799 7397
Orari: aperto dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 20:00. Pranzo dalle 12:30 alle 15:00. Venerdì e sabato aperto anche a cena. Domenica aperto per l’acquisto della pasta
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