L’Acqua Bulle continua il suo percorso di valorizzazione del territorio dei Castelli Romani, accogliendo i suoi ospiti nella suggestiva cornice di Grottaferrata con una cucina che unisce tradizione e influenze francesi.
Atmosfera intima, calore, e una proposta gastronomica che si compone di sapori intensi e autentici. Sono i connotati de L’Acqua Bulle, un nuovo indirizzo ai Castelli Romani. Il ristorante, fondato da Lorenzo Giuliani e Claudia Maria Negru, prosegue la sua filosofia di valorizzazione delle eccellenze locali, accogliendo i suoi ospiti in una nuova e affascinante location, dopo tre anni di attività a Nemi (ve ne avevamo parlato qui).

La ricchezza dei Castelli
L’Acqua Bulle racconta la ricchezza gastronomica dei Castelli Romani attraverso una cucina che sa intrecciare con eleganza le solide basi della tradizione con stimolanti influenze francesi. Un connubio di sapori che esalta la qualità degli ingredienti, interpretati con maestria e un pizzico di creatività dallo chef Francesco Caputo.
Originario di Genzano di Roma, forte di un percorso professionale che lo ha visto operare in contesti di alta cucina, chef Caputo porta con sé tecniche raffinate e una profonda sensibilità per la valorizzazione di ogni singolo ingrediente. Le sue esperienze, maturate anche all’estero, conferiscono alla proposta gastronomica sfumature uniche, in un costante equilibrio tra rispetto per la tradizione e desiderio di sperimentazione.

L’Acqua Bulle: un viaggio tra le eccellenze del territorio
Il menu de L’Acqua Bulle offre un’accurata selezione di piatti, disponibili sia in forma di degustazione che à la carte, che celebrano le eccellenze del territorio circostante. Tra i protagonisti troviamo le verdure fresche di Vallericcia, le carni di Campagnano Romano, e i profumati tartufi e funghi di Campoli Appennino. Tra le creazioni più apprezzate, si segnalano l’uovo poché con parmigiano e tartufo nero, la torta di cervo (che richiama la tradizione britannica delle pie, le torte salate dei pub), e accostamenti originali come le linguine con scampi, mandarino e bottarga.
La cantina, curata con attenzione da Daniele Pardi, propone una selezione di circa 400 etichette, con una particolare attenzione ai vini del Lazio, italiani e francesi, pensata per esaltare i sapori della cucina e offrire un’esperienza enologica di alto livello. La nuova sede è una suggestiva villetta che accoglie gli ospiti in un ambiente dal fascino vintage, caratterizzato da un grande tavolo conviviale che favorisce la condivisione e la convivialità.

Gli stessi proprietari de L’Acqua Bulle gestiscono con successo anche Osteria Chiari a Roma, un locale che celebra la tradizione della cucina romana con particolare attenzione alla cottura su brace e nel forno a legna.
Info utili
L’Acqua Bulle
viale Vittorio Veneto 133, Grottaferrata
Tel. 06 6897 5537
Aperto a cena, sabato e domenica anche a pranzo. Chiuso il martedì.