Dopo tanta attesa e molti rimandi per la situazione di emergenza, sono state finalmente annunciate le nuove date della Kermesse che coinvolge tutti gli attori del mondo dell’enogastronomia e dell’accoglienza italiani e dal mondo.
Si vede una luce in fondo al tunnel della pandemia. E così, ecco che arriva l’annuncio di un momento molto atteso nel mondo del food, della ristorazione e dell’accoglienza: il Congresso di Identità Golose 2021.
La kermesse, giunta alla sua sedicesima edizione, si terrà da sabato 25 a lunedì 27 settembre negli ormai “collaudati” spazi del Mi.Co, centro congressi di Milano.
Il tema del Congresso di Identità Golose 2021
Il tema del Congresso è, come sempre, legato all’attualità, oggi piatti che mai: “Costruire un nuovo futuro: il lavoro”.
“L’articolo 1 della Costituzione è chiarissimo: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro» – spiegano gli organizzatori Paolo Marchi e Claudio Ceroni -. E il Lavoro appunto, come uscire dall’emergenza lavoro, sarà il tema dominante di Identità Golose 2021. In una nazione come l’Italia la cui costituzione pone al primissimo punto proprio l’occupazione. Se prima non risolveremo questo drammatico problema, se non restituiremo alle donne la dignità professionale persa con la crisi, se i giovani saranno ancora a lungo parcheggiati in un limbo economico, sarà inutile parlare di quale cucina avremo usciti dalla pandemia. Se le persone avranno più voglia di innovazione o tradizione, di pizze gourmet o pizze margherita, di dessert al piatto o torte da tagliare a fette, di pesce, carne o verdure, di gelato gastronomico o gusti classici, eternamente quelli. E anche quale vino e quale servizio, al ristorante come in albergo. Prima il lavoro!“
Ma quando torneremo alla normalità? Viene da chiedersi in questo momento
“Sempre troppo tardi, ma guai lasciarsi andare allo sconforto, guai fermarsi e non pensare – continuano Marchi e Ceroni -. Non sia mai che il giorno della possibile rinascita non siamo pronti a scattare e correre. È come se non avessimo vissuto il 2020. I ricordi ci rimandano all’anno precedente ancora, al 2019. O il passato ci aiuta a costruire un reale, concreto nuovo futuro o, piano piano, ci fermeremo per mancanza di stimoli, con i serbatoi di adrenalina in riserva. Con i centri cittadini che saranno stravolti da mesi e mesi di lavoro a casa e di lockdown più o meno ragionati e sostenibili, con i tempi richiesti dal piano vaccinazioni, cuochi e ristoratori ora devono pensare a come affrontare l’emergenza e fare in modo che il senso di responsabilità, che guida tantissimi, diventi un mantra in chiave economica e finanziaria per ogni titolare di pubblico esercizio”.
Salute, dignità e garanzia del lavoro, prima di tutto
“Servono certezze, poche ma autentiche, di questo avremo bisogno scossi come siamo dalla pandemia – continuano gli organizzatori -.
“A livello di alimentazione e ristorazione, non si tratta di pensare cosa avrà più successo, bensì di avere ben chiaro che le sicurezze riguarderanno, prima di qualsiasi altro aspetto, la qualità della vita e la sicurezza del posto di lavoro, impieghi e stipendi che rispettino la dignità delle persone. Nutrirsi bene per non rischiare di ammalarsi, e in tal senso medici e nutrizionisti diventeranno i migliori consiglieri degli chef, ma anche imparare a convivere con il covid con intelligenza e disciplina per potere lavorare e dare lavoro. Non si va lontano nel tempo con i locali aperti a singhiozzo e pochissime figure coinvolte tra sala, cucina e cantina. E speriamo sarà anche il momento per chi ci governa di saper ragionare in modo sofisticato e articolato distinguendo le caratteristiche e le necessità delle diverse tipologie di esercizi”.
I ristoranti: luoghi di socialità e di futuro
In attesa degli ospiti del Congresso e del Programma, arriva da Identità Golose una riflessione sul valore sociale del ristorante come fondamentale luogo di aggregazione.

“È il momento di riscoprire nei ristoranti non solo luoghi in cui le relazioni possono avvenire in sicurezza, ma in cui talenti, professionalità ed eccellenze del territorio sono coltivati e preservati – concludono Marchi e Ceroni -. Beni inestimabili che non possono essere sacrificati, ma anzi vanno tutelati e valorizzati. Con il pianeta che avrà bisogno di prendere nuove misure, di capire quando potrà riaprire senza pericoli, ogni nazione, ogni popolo guarderà più facilmente a sé stesso, alla sua storia. Non dobbiamo rischiare di diventare più egoisti e chiusi su noi stessi. Sarà invece importante che ciascun Paese tragga forza dalle sue eccellenze e dalle sue capacità per aiutarsi e aiutare, e così chiudere un capitolo nero della storia dell’intera umanità”.
Informazioni utili
Cosa: Identità Golose 2021
Quando: dal 25 al 27 settembre 2021
Dove: Via Gattamelata 13, Mi.Co, Milano