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Food&Wine Italia Awards 2024, tutti i vincitori

Food&Wine Italia Awards 2024

È stata presentata a Roma la quinta edizione dei premi dedicati all’eccellenza, al talento, alla creatività, all’innovazione e alla responsabilità sociale nell’enogastronomia italiana. Ecco tutti i vincitori delle quattordici categorie in gara.

Si è tenuta nella Capitale, presso il Cinema Barberini, la quinta edizione dei Food&Wine Italia Awards, l’iniziativa promossa da Food&Wine Italia che anche quest’anno ha premiato l’eccellenza, il talento, la creatività, l’innovazione e la responsabilità sociale nell’enogastronomia italiana. La cerimonia, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma è stata presentata dalla conduttrice Francesca Romana Barberini e dal Direttore Responsabile Federico De Cesare Viola che hanno chiamato sul palco i migliori talenti della Penisola.

A decretare i vincitori dell’edizione 2024 una giuria di esperti e giornalisti di settore, capitanata dalla redazione di Food&Wine Italia e composta da Guido Barendson, Antonio Boco, Marco Bolasco, Salvatore Cosenza, Danilo Giaffreda, Ray Isle, Åsa Johansson, Chiara Maci, Giambattista Marchetto, Paola Mencarelli, Maria Pasquale, Anna Prandoni, Lorenzo Ruggeri, Leila Salimbeni, Margo Schachter, Annalisa Testa, Alessandra Tibollo e Gabriele Zanatta.

«Anche quest’anno Roma è stata il palcoscenico ideale dei Food&Wine Italia Awards – dichiara Federico De Cesare Viola, Direttore Responsabile di Food&Wine Italia – in un contesto artistico ed emblematico come il Cinema Barberini. Il nostro evento si conferma un punto di riferimento del settore: ogni anno fotografiamo l’attualità dell’enogastronomia italiana e facciamo talent scouting, spostando i riflettori su giovani professionisti e su progetti meritevoli, grandi e piccoli. Mi fa piacere sottolineare che i nostri premi sono assegnati sulla base delle scelte indipendenti della nostra redazione e della nostra giuria di votanti».

Gli assaggi

Come di consueto, la premiazione è stata seguita da un momento conviviale negli spazi dedicati alla ristorazione del Cinema Barberini con gli assaggi a cura dei premiati. Michele Lazzarini (Best Chef) ha preparato gli Gnocchetti, erbe e fiorit con l’extravergine del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia: delle chicche semplicissime a base di farina e ricotta del caseificio di proprietà, un condimento verde sempre dal loro orto e il fiurit, come parte acidula che, nel dialetto bergamasco, indica l’estrazione a mestolo pieno con il siero del primo affiorare della ricotta, il “fiore”, appunto; Luca Pezzetta (Best Pizza Chef) ha proposto due esempi di viennoiserie salata con il Pain au chocolat salato caponata e il Pain suisse salato vitello tonnato, entrambi proposti tra gli antipasti di Pizzeria Clementina; il team di Miao Miao Kebab (Panino d’Autore) ha preparato il Beef Lahmacun in cui la tipica “pizza” turca, con pane lavash e carne di manzo, viene farcita con pomodori, limoni arrostiti, cipolle, peperoni, yogurt, salsa al melograno, spezie e prezzemolo e menta freschi. Mentre Luca Villa (Best Pastry Chef) ha impiattato Mele e pan di spezie, dessert autunnale preparato con mele caramellate varietà Gala di Marlene, cialda di pan brioche speziato, crema al pan di spezie e salsa di mele al caramello e vaniglia. Inoltre Andrea Gallo, resident chef del ristorante del Cinema Barberini, ha preparato i Fusilloni Monograno Felicetti alla cacciatora di gallo ruspante, polvere di olive e alloro.

A completare la proposta gastronomica della serata, i prodotti dei partner in degustazione ai banchi d’assaggio: gli oli extravergine e le conserve del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, il Prosciutto di San Daniele Dop tagliato al momento e il Salmone Coda Nera, in abbinamento al pane e alla pizza bianca dell’Antico Forno Roscioli. Ad accompagnare le diverse proposte, i vini di Berlucchi Franciacorta, Cantina Puiatti, Cantina Tollo, Tenute Lunelli, il drink creato ad hoc per l’occasione da Luca Bruni (Best Bartender), ovvero il Golden Negroni con il Prime Uve Nero di Bonaventura Maschio, la birra Peroni Nastro Azzurro e le diverse etichette – Frizzante, Mossa e Naturale – di acqua Surgiva. Prezioso e professionale l’aiuto degli allievi di Intrecci, l’Accademia di Alta Formazione di Sala.

TUTTI I PREMIATI

Best Chef Under 35: Michele Lazzarini, Contrada Bricconi (Bergamo) in collaborazione con Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Per il coraggio di aver trasformato una visione gastronomica in un progetto di recupero culturale sulle vette bergamasche, dove è cresciuto, contribuendo a ridefinire in modo personale la cucina di montagna come risorsa ed eredità. Michele Lazzarini, affiancando il titolare dell’azienda agricola Giacomo Perletti, ha convertito un agriturismo rustico in destinazione fine dining: Contrada Bricconi è oggi un esempio virtuoso di come l’alta cucina, la tecnica e l’ambizione possano riconciliarsi con una dimensione locale della tavola.

Best Pastry Chef Under 35: Luca Villa, Imàgo (Roma) in collaborazione con Marlene

Per la forte solidità tecnica e creatività che gli permettono di uscire fuori dai canoni della pasticceria classica, trovando nuove espressioni ed equilibri che sono alla base della sua personale cifra stilistica. Uno stile, quello di Luca Villa, che si manifesta anche attraverso la grande attenzione verso la componente estetica e l’utilizzo di ingredienti in maniera non consueta, come nel caso della frutta.

Best Pizza Chef Under 35: Luca Pezzetta, Pizzeria Clementina (Fiumicino, Roma) in collaborazione con Birra Peroni Nastro Azzurro

Per saper unire talento, dedizione, etica, visione imprenditoriale e capacità di far squadra. Luca Pezzetta ci riesce con Clementina (e con gli altri progetti nati o in fieri, come il Micro Forno), offrendo un’esperienza dove l’arte della lievitazione a tutto tondo si affianca a lavorazioni sapienti della materia ittica, creatività gastronomica e grande accoglienza.

Best Maître e Sommelier Under 35: Mark Ignatov, Atto di Vito Mollica (Firenze) in collaborazione con Guido Berlucchi

Per incarnare in maniera esemplare lo “Stile”, la parola che meglio si addice a Mark Ignatov, vero regista della sala di Atto di Vito Mollica. Stile nell’ascolto, nel saper fare, nel “vestire” la migliore esperienza per il commensale. E lo stile, non lo diciamo noi, è l’uomo.

Best Bartender Under 35: Luca Bruni, Depero (Rieti) in collaborazione con Bonaventura Maschio

Per portare avanti, insieme ad Antonio Tittoni e allo staff del Depero, un concetto di miscelazione futurista in chiave contemporanea. È così che un locale di provincia diventa un posto che “vale il viaggio”, dove si può perfino fare un’esperienza da chef’s table con lo stesso Luca Bruni che, con lo shaker, vi condurrà in un percorso avanguardista e visionario.

Best Winemaker Under 35: Benedetto Alessandro e Giulia Monteleone, Monteleone (Castiglione di Sicilia, Catania) in collaborazione con Italesse

Per rappresentare in maniera esemplare e con entusiasmo una nuova generazione di vitivinicoltori dall’approccio responsabile e identitario. Complici in cantina e compagni di vita, Giulia Monteleone e Benedetto Alessandro sono tornati sull’Etna per dare slancio e respiro internazionale ai vini del vulcano.

Maestro di Cucina: Norbert Niederkofler in collaborazione con Monograno Felicetti

In cucina si viene spesso definiti creativi ma il segno più forte che può lasciare un cuoco non è tanto (o solo) quello di creare piatti nuovi, quanto di saper fare scuola. E mai la cucina come oggi risulta un intreccio interessantissimo di influenze e insegnamenti, quelli che danno vita alla contemporaneità. Fra coloro, e non sono tanti, che hanno saputo creare una vera e propria scuola, con un gran numero di allievi, spicca Norbert Niederkofler. Un cuoco legato alle sue montagne ma aperto al mondo.

Innovazione nel Cibo: Berberè in collaborazione con Cantina Tollo

Perché a ispirare il progetto di Matteo e Salvatore Aloe – la cui crescita sempre più accelerata non perde mai un saldo controllo – è soprattutto un’inedita innovazione imprenditoriale, accompagnata da una cultura aziendale basata su ricerca, trasparenza, condivisione, formazione continua e rivoluzionaria gentilezza. Un approccio che quest’anno ha trovato un “tetto” nella nuova Casa Madre bolognese.

Responsabilità Sociale nel Cibo: Cuochi ma Buoni (Milano) in collaborazione con Cantina Tollo

Per aver creato, dalla comune passione per la cucina (quella gaudente e in gran parte vegetale di Yotam Ottolenghi, in primis), un progetto di volontariato che attraverso cene solidali ed eventi gastronomici raccoglie fondi da dedicare a cause umanitarie: guidati da Sara Porro e Myriam Sabolla, tra il 2022 e il 2024 i Cuochi Ma Buoni hanno raccolto oltre 50mila euro interamente donati, dimostrando che la buona cucina non si ferma alla tavola.

Innovazione nel Vino: Crurated in collaborazione con Treccani Accademia

Perché sta cambiando l’approccio al collezionismo del vino e al segmento super premium per l’Horeca grazie all’innovativo utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare della blockchain. Attraverso l’uso dei Nft, Crurated consente ai brand d’eccellenza di proteggere i propri gioielli enoici dalla contraffazione, raggiungendo un mercato di appassionati e collezionisti, ma anche di buyer B2B, a loro volta tutelati. E costituisce un’intersezione tra vino e strumenti finanziari.

Responsabilità Sociale nel Vino: Arnaldo Caprai (Montefalco – Perugia) in collaborazione con Treccani Accademia

Per supportare, nell’ambito di una politica aziendale da tempo attenta alla sostenibilità a tutto tondo, l’inclusione e l’impiego di migranti nella cura delle vigne e nei lavori della cantina, dando loro la possibilità di crescita professionale e di inserimento nel tessuto lavorativo e sociale italiano con piena dignità.

Best Interior Design: Marco Monticelli, Mattia Santucci, Jacopo Ticchi – Da Lucio (Rimini) in collaborazione con Cantina Puiatti

Per aver messo a punto un progetto architettonico che riesce a essere di grande impatto e perfettamente funzionale alla filosofia culinaria dello chef. La sala, inondata di luce e proiettata verso il mare, è caratterizzata da linee rigorose e pulite ma allo stesso tempo morbide e accoglienti, riuscendo a interpretare e accompagnare la cifra contemporanea della cucina di Jacopo Ticchi, in un dialogo ininterrotto tra interno ed esterno.

Miglior Colazione in Hotel: Grand Hotel Principe di Piemonte Viareggio (Viareggio, Lucca) in collaborazione con Coda Nera

Per la capacità di valorizzare uno dei momenti clou (se non il momento clou) del soggiorno in hotel attraverso un’offerta ampia e di grande qualità, sia dolce sia salata, che si apre anche a influenze e tradizioni del resto del mondo: un vero e proprio percorso gastronomico tra le tante station dedicate a diverse specialità, frutto del lavoro di squadra guidato dallo chef Giuseppe Mancino e dal food & beverage manager Davide Macaluso.

Panino d’Autore: Miao Miao Kebab (Roma) in collaborazione con Ethical Food Selection

Per aver applicato la consueta curiosità e creatività, e l’inesauribile verve gastronomica e imprenditoriale che sta dietro alle molte facce del progetto Retrobottega, anche al “panino”. Con Miao Miao Kebab Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice portano a Roma un kebab che è insieme autentico e originale, popolare e da intenditori, buonissimo e godurioso.

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